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martedì, gennaio 18, 2005
TITANO Il 14 gennaio, dopo un viaggio lungo 7 anni e 3,2 miliardi di chilometri percorsi, la sonda Huygens, è approdata su Titano, la più grande luna del "Signore degli anelli", e ha trasmesso con successo i primi dati e le prime immagini all'ESA (Agenzia Spaziale Europea) e anche la voce del satellite, che si presenta come un deserto arancione spazzato da venti a 400 Km l'ora, ma ci sarebbero anche fiumi (di metano) e montagne. La missione, frutto della collaborazione tra la NASA che ha progettato la sonda madre Cassini e l'ESA che ha progettato Huygens, ma lo strumento che ha trasmesso dati e suoni è italiano, dovrebbe gettare nuova luce sulla composizione dell'atmosfera e del suolo di Titano, e forse anche sulle origini della vita sul nostro pianeta, in quanto si ritiene che la sua atmosfera sia simile a quella esistente sulla Terra appena formata circa 4 miliardi di anni fa.
La due sonde prendono rispettivamente il nome dall'astronomo italiano Giandomenico Cassini (1625-1712) che studiò a lungo Saturno ed i suoi anelli e scoprì anche quattro delle sue lune e dall'astronomo olandese Christian Huygens(1629-1695) che nel 1655 scoprì appunto Titano. Forse non tutti sanno che quest'ultimo scrisse anche un libro molto originale dal titolo: "Cosmotheoros", ossia "I mondi celesti scoperti: congetture sugli abitanti, le piante e le produzioni nei pianeti" (1705), in cui, attraverso divagazioni fantastiche sugli abitanti dei diversi pianeti, espose le sue teorie cosmogoniche.
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