La Città di Is

venerdì, settembre 17, 2004

Potrebbe un esperimento distruggere la Terra?

 Sono capitata per caso, cercando non so che cosa, sul sito del programma di Rai 3 “Report” e ho trovato un resoconto tratto dalla puntata trasmessa  domenica 5 novembre 2000 ore 23.

Oggetto della puntata sono gli esperimenti scientifici che si fanno negli acceleratori di particelle ove si cerca di comprendere i segreti dell’universo. La materia è estremamente affascinante, però sembra che i rischi connessi agli esperimenti non siano indifferenti, anche se remotissimi. Ma remotissimi quanto?  

Ecco il resoconto tratto dalla puntata. 

“Il 12 giugno scorso [2000], nel laboratorio di Brookhaven a Long Island, sono stati inaugurati gli esperimenti dentro un acceleratore veloce di particelle.
Obiettivo: conoscere lo stato della materia un attimo dopo il Big Bang, cioè avvicinarsi all'origine dell'universo. Alcuni fisici teorici però sostengono che non si può escludere completamente che durante una di queste collisioni fra particelle possa nascere una materia strana che porterebbe alla distruzione totale dell'intero pianeta. La possibilità che questo avvenga e' infinitamente piccola, ma il problema etico, morale e religioso che si apre e' il seguente: quanto piccola deve essere questa probabilità, per mettere in gioco la vita di tutti, al fine di accrescere la comprensione dell'origine della materia?”

“Alla periferia di Ginevra c'e' il Cern, il più grande laboratorio scientifico del mondo. Ha quarantasei anni di vita, ci lavorano settemila scienziati, e' finanziato da venti paesi europei e l'Italia partecipa con una quota di centocinquanta miliardi l'anno previsti dalla finanziaria. “

“Sotto al laboratorio c'e' un anello acceleratore di ventisette chilometri, dentro questo anello si fanno esperimenti per studiare l'origine della materia. Questi esperimenti finora non hanno prodotto alcun risultato applicabile alla nostra vita pratica, ma le ricadute che derivano dalle tecnologie usate negli esperimenti sono enormi, fra tutte il web che e' nato proprio al Cern. Qui fra quattro anni entrerà in funzione un acceleratore di particelle, si chiama LHC: consiste nel far entrare in collisione frontale ad energie altissime mai sperimentate prima particelle particolari. Queste condizioni estreme permetteranno di avventurarsi nello sconosciuto.”

Così sconosciuto da suscitare inquietanti interrogativi da parte di autorevoli scienziati.

Quanto al mega acceleratore, il più grande mai costruito dall’uomo, sembra che sarà inaugurato entro il 2007. 

 

 

 

 

 

 

 

Simulazione di un decadimento di Higgs (CERN)

Non so esattamente di cosa si tratti, ma ho letto che il bosone di Higgs è stato definito la particella di Dio.


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venerdì, settembre 03, 2004

CAPTATO DALLO SPAZIO UN SEGNALE FORSE DI ORIGINE ALIENA

 

La notizia e' stata pubblicata nel numero in edicola di New Scientist e riportata anche dall'ANSA e dal quotidiano "La Repubblica"   ma restano ancora molti dubbi.

 

Il segnale proviene da un punto imprecisato tra la costellazione dei Pesci e quella dell'Ariete a 1.000 anni luce dalla Terra e c'e' il dubbio che possa essere generato da fonti non naturali: tra tutti i segnali radio intercettati dagli astronomi, SHGb02+14a e' quello che più fa pensare all'invio da parte di una civiltà aliena.

L'enigmatico segnale e' stato captato per tre volte a partire dal febbraio dello scorso anno dal radiotelescopio Arecibo a Portorico.

SHGb02+14a è la scoperta più interessante mai fatta dai ricercatori del progetto SETI@home, un programma scientifico il cui obiettivo e' di analizzare lo sciame di segnali radio provenienti dall'emisfero celeste alla ricerca di impulsi artificiali, ovvero prodotti da creature intelligenti [Search for Extraterrestrial Intelligence (SETI)] sfruttando la potenza di migliaia di computer collegati a Internet. Chiunque può partecipare facendo "girare" sul suo computer un programma che scarica e analizza i dati di un radio-telescopio.

Secondo i ricercatori che ne hanno studiato la frequenza,SHGb02+14a non sarebbe il prodotto di alcun fenomeno astronomico conosciuto né sembra essere il risultato di un'interferenza naturale. Anche se restano ancora molti dubbi, gli scienziati di SETI@home hanno dichiarato che il segnale è quanto di più simile a un possibile messaggio da parte degli alieni tra quanto è stato captato negli ultimi sei anni, da quando cioè la loro ricerca ha avuto inizio.



postato da marivan | 00:27 | commenti (2)

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