La Città di Is

mercoledì, dicembre 31, 2003

 

AUGURI DI BUON ANNO A TUTTI!

postato da marivan | 18:22 | commenti

sabato, dicembre 27, 2003

 

Fino a pochi giorni fa "La Vita, L'universo e Tutto Quanto" era per me solo il sottotitolo del blog "Thegnueconomy" e mi domandavo perché una rubrica dello stesso sito si intitolasse 42. Poi ho scoperto Douglas Adams, scrittore inglese scomparso nel 2001, autore di libri di fantascienza e "noir", tra cui appunto "La Vita, l'Universo e Tutto Quanto", "Guida Galattica per gli autostoppisti" e "Ristorante al termine dell'Universo". Quest'ultimo mi è capitato tra le mani l'altro giorno in libreria.Non l'ho ancora letto perché ho già due libri in corso di lettura e non mi sembra opportuno aprirne un altro, tuttavia l'avvio mi sembra carino:

".....Al principio fu creato l'Universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più una cattiva mossa. Numerose razze sono convinte che l'Universo sia stato creato da una specie di Dio. Gli Jatravertid di Vilvodle VI credono invece che il cosmo sia nato dallo starnuto di un essere chiamato il Grande Ciaparche Verde...... La Teoria del Grande Chiaparche Verde non ha avuto comunque molto successo al di fuori di Viltvodle VI, perciò la ricerca di altre ipotesi che spiegassero la bizzarria dell'Universo è sempre stata costante. Una volta per esempio una razza di esseri superintelligenti e pandimensionali costruirono un computer gigantesco chiamato Pensiero Profondo, assegnandogli il compito di calcolare la Risposta alla Domanda Fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto. Per sette milioni e mezzo di anni Pensiero Profondo calcolò e computò, e alla fine annunciò che la risposta era Quarantadue, per cui si dovette costruire un computer ancora più grande per scoprire quale fosse la Domanda. Tale computer che fu chiamato Terra, era talmente immenso che spesso veniva scambiato per un pianeta, soprattutto dagli strani indigeni simili a scimmie che popolavano la sua superficie e che erano del tutto ignari di essere semplicemente parte di un programma ben definito."
Questo è invece l'incipit di "Guida Galattica per gli autostoppisti" di cui "Ristorante al termine dell'Universo" è il seguito:
"Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione."


postato da marivan | 23:34 | commenti (1)

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